Convenzioni


Presentando alla biglietteria  di Palazzo Nicolosio Lomellino (sito in Via Garibaldi n. 7) la vostra tessera sociale, avrete diritto ad acquistare il biglietto per la visita del palazzo a prezzo ridotto. 
Vi invitiamo a visitare il sito web del palazzo www.palazzolomellino.org per maggiori informazioni.


Foto tratta da www.palazzolomellino.org


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Presentando alla biglietteria  di Palazzo della Meridiana (sito in Salita San Francesco n. 4) la vostra tessera sociale, avrete diritto di usufruire dell'ingresso ridotto alle manifestazioni lì  organizzate.
Vi invitiamo a visitare il sito web del palazzo www.palazzodellameridiana.it per maggiori informazioni.




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Presentando alla biglietteria  della Lanterna la vostra tessera sociale, avrete diritto di usufruire dell'ingresso ridotto per visitarla.
Vi invitiamo a visitare il sito web della Lanterna www.lanternadigenova.it per maggiori informazioni.



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Presentando alla biglietteria  di Palazzo del Principe la vostra tessera sociale, avrete diritto di usufruire dell'ingresso ridotto per visitarlo.
Vi invitiamo a visitare il sito web del palazzo www.doriapamphilj.it/genova per maggiori informazioni.



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Presentando alle biglietterie dei Musei Civici la vostra tessera sociale, avrete diritto di usufruire dell'ingresso ridotto per visitarli.
Ecco di seguito l'elenco dei Musei:


- Palazzo Bianco: qui si può ammirare una importante raccolta di pittura genovese, italiana e europea dal XVI al XVIII secolo: accanto ad autentici capolavori di artisti italiani (Caravaggio, Veronese), fiamminghi (Hans Memling, Gerard David, Jean Provost, Rubens, Van Dyck), olandesi (Steen), francesi (Vouet, Lancret) e spagnoli (Zurbaràn, Murillo), spicca infatti una vasta rassegna di pittura genovese dal Cinquecento al Settecento (Cambiaso, Strozzi, Piola, Magnasco).

- Palazzo Rosso: nobile dimora ornata da affreschi dei maggiori pittori del Seicento ligure e da preziosi arredi, dove è esposta una ricca quadreria che comprende dipinti raccolti nell’arco di più di due secoli dalla nobile famiglia Brignole-Sale. Tra gli artisti esposti nella galleria dell’aristocratico palazzo genovese: Dürer, Veronese, Guercino, Strozzi, Grechetto, Van Dyck, e molti altri ancora).

- Palazzo Tursi: oltre a ospitare le sale di rappresentanza del Sindaco, accoglie l’espansione della Galleria di Palazzo Bianco. Nelle sale monumentali, pezzi celeberrimi come il Guarneri del Gesù, violino appartenuto a Paganini, una notevole esposizione di opere d’arte decorativa, e la raccolta delle monete, dei pesi e delle misure ufficiali dell’antica Repubblica di Genova.

- Museo delle Culture del Mondo - Castello d'Albertis: questo Museo offre un percorso nella dimora del Capitano Enrico Alberto D’Albertis, suo ideatore.
Viaggiando per mare e per terra tra ‘800 e ‘900, il Capitano ha racchiuso nella sua dimora il suo mondo in una cornice romantica a cavallo tra “camere delle meraviglie” e trofei coloniali.
Il suo castello testimonia il fascino che i mondi lontani da lui visitati hanno esercitato sul suo spirito, impregnato di “genovesità” e amore per il mare e di altrettanta curiosità verso l’ignoto e l’intentato. Ma non solo: con l’ingresso nel bastione cinquecentesco, su cui è stato costruito il castello, si apre un secondo percorso di visita nel quale il materiale archeologico ed etnografico viene svelato attraverso il dialogo e lo scambio con le popolazioni da cui proviene, per dar voce a prospettive multiple e relativizzare le nostre certezze.
Castello D’Albertis non è solo la casa del Capitano D’Albertis, ma la nostra stessa casa, la casa delle nostre pulsioni e fascinazioni, delle nostre paure ed esplorazioni, delle domande che segnano il nostro rapporto con il mondo.


- Museo d'Arte orientale "E. Chiossone": il museo ospita il ricchissimo patrimonio di arte giapponese ed orientale, raccolto in Giappone durante il periodo Meiji da Edoardo Chiossone è ora esposto nella Villetta Di Negro. 
Il museo ospita opere giapponesi di varie epoche: pittura (dal XI al XIX sec.), armi e armature, smalti, ceramiche, lacche, porcellane, stampe policrome, strumenti musicali,maschere teatrali, costumi e tessuti, bronzistica, e una ricca collezione di grandi sculturedel Giappone, della Cina e del Siam.

- Museo di Sant'Agostino: nel complesso conventuale agostiniano di origine medievale (XIII secolo) ha sede il museo che ospita sculture, affreschi staccati italiani e liguri, reperti lapidei dal X al XVIII secolo.
Accanto ad opere di F.M. Schiaffino, Valerio Castello, Domenico Piola, Luca Cambiaso, F. Parodi, spiccano i capolavori di Giovanni Pisano, Pierre Puget.

- Casa di Colombo e Torri di Sant'Andrea
-- la Casa di Colombo: l’edificio si sviluppa su due piani, mentre la facciata venne restaurata durante il Seicento. Il piano terra era adibito a bottega del padre, il quale si occupava di tessitura della lana e di commercio. Recenti scavi, attuati in occasione di lavori di restauro, hanno portato alla luce antiche fondamenta di una costruzione risalente a prima del Medioevo, probabilmente al VI secolo.
-- Porta Soprana: nel 1155 i Genovesi temevano un attacco da parte di Federico Barbarossa. Per questo si affrettarono a realizzare un circuito di mura che abbracciava gran parte della città. L’ingresso principale, a levante, era costituito da Porta Soprana - o Porta di Sant’Andrea, dal nome del convento lì vicino - mentre la porta che volgeva verso ponente era la gemella Porta dei Vacca. Le due alte torri che inquadrano l’accesso della Soprana recano tutt’oggi due lapidi in latino commemorative dell’impresa.


- Museo di Storia Naturale "G. Doria": il complesso museale, nato nel 1867, è noto in ambito scientifico mondiale per i suoi quattro milioni di esemplari provenienti da ogni parte del mondo.
Le sue collezioni, di alto valore scientifico, sono soprattutto zoologiche, ma non mancanoraccolte botaniche, di minerali, rocce e fossili.
Meritano particolare menzione la collezione ornitologica, la collezione di Mammiferi, le ricche collezioni di insetti e il salone dedicato alla Paleontologia.


- Museo della Commenda di Prè: la Commenda di Prè è un gioiello medioevale di singolare bellezza, costituito da due pregevoli chiese sovrapposte. Fu costruita  nel 1180, per volontà di Frate Guglielmo dei Cavalieri Giovanniti - in seguito diventati Ordine dei Cavalieri di Malta - e divenne un luogo di assistenza per pellegrini e crociati in transito dalla Terrasanta. 
Tra i suoi ospiti illustri ebbe due Papi: Papa Urbano V, di passaggio per Genova verso Roma nel 1367, e  Papa Urbano VI che vi si stabilì, per oltre un anno,  tra il 1385 e il 1386. 
Dopo quarant'anni di restauri, nel 2009 il Mu.MA ha riaperto al pubblico la Commenda allestendovi un “museoteatro”  con il  messaggio  forte perché nessuno si senta straniero a Genova. Un allestimento multimediale anima gli antichi muri facendo rivivere i personaggi dell’ epoca medioevale con storie genovesi, latine, franche, musulmane ed ebraiche. 
Segnalato nelle guide internazionali, l'edificio è un suggestivo spazio per incontri culturali, convegni, mostre d’arte e cene di gala.

- Museo del Risorgimento: inaugurato il 5 maggio 1915 in Palazzo Bianco, dal 1934 ha sede nella casa natale di Giuseppe Mazzini in via Lomellini 11.  Il Museo del Risorgimento conserva ed espone un ricco patrimonio storico e artistico (documenti,dipinti, stampe, armi, uniformi, fotografie, cimeli), attraverso il quale rivivono le figure simbolo del Risorgimento: Mazzini e il movimento repubblicano e democratico, Garibaldi e le Camicie Rosse, Goffredo Mameli e l’Inno d’Italia. Il percorso espositivo,  arricchito da installazioni multimediali, ripercorre le vicende storiche che hanno portato all’Unità d’Italia, dalla rivolta genovese antiaustriaca del 1746 sino all’inaugurazione del Monumento ai Mille di Quarto nel 1915.
Una collocazione di rilievo è dedicata al manoscritto recante la prima stesura autografa dell’Inno d’Italia di Goffredo Mameli, cantato per la prima volta in pubblico a Genova il 10 dicembre 1847, e alle testimonianze relative alla figura di Giuseppe Mazzini, tra cui la chitarra a lui appartenuta e suonata nel lungo esilio londinese, suonata ancora oggi in occasione di speciali ricorrenze.


- Museo di Archeologia Ligure (Pegli): il museo espone la più ampia rassegna di archeologia ligure: preistoria e protostoria della Liguria; le sepolture paleolitiche dalla grotta della Arene Candide, i ricchissimi corredi della necropoli preromana di Genova; gli scavi delle città della Liguria romana; la collezione di antichità greche e romane del Principe Odone di Savoia; due sale dedicate alla collezione egizia e ai marmi romani;

- Museo Navale (Pegli): sito nella villa rinascimentale di Giovanni Andrea Doria, qui sono esposte le collezioni marittime relative a Genova e alle Riviere che vanno dal XV al XIX secolo. Si possono ammirare preziose carte geografiche, dipinti, disegni, modelli navali, strumenti di costruzione e di navigazione nonché "visitare" gli antichi cantieri navali e le botteghe artigiane legate al mondo marittimo.
Rilevanti le testimonianze di cultura materiale dei marinai e dei maestri d’ascia liguri.


- Museo Giannettino Luxoro (Nervi): nella splendida cornice di un parco affacciato sulla scogliera di Nervi, le sale di una residenza signorile del primo ’900 ospitano collezioni di dipinti e disegni, mobili, orologi antichi, ceramiche, argenti e statuine da presepio del XVIII e XIX secolo. Di particolare interesse le tele di Magnasco.

- Raccolte Frugone (Nervi): dal 1993 il museo ha sede a Nervi, nella settecentesca villa Grimaldi Fassio, acquistata dal Comune di Genova nel 1979.
Le importanti collezioni di arte otto-novecentesca dei fratelli Frugone comprendono dipinti, sculture e disegni di artisti italiani e stranieri attivi tra la seconda metà dell’Ottocento e il primo Novecento.
Tra gli artisti rappresentati Bistolfi, Fontanesi, Mancini, Messina, Segantini, Signorini, Boldini, Rubino, Milesi, Tito, Michetti e Sorolla y Bastida.


- Galleria d'Arte Moderna (Nervi): formatasi dal nucleo della raccolta del principe Odone di Savoia e da successivi lasciti e campagne d’acquisti, la Galleria ha sede nella cinquecentesca Villa Saluzzo di Nervi e conserva più di 2.500 opere tra dipinti, sculture, disegni e incisioni, databili dagli inizi dell’Ottocento all’epoca attuale.
Tra i numerosi artisti presenti Nicolò Barabino, Ernesto Rayper, Alfredo D’Andrade,Vincenzo Cabianca, Plinio Nomellini, Rubaldo Merello, Fortunato Depero, Felice Casorati, Filippo De Pisis, Francesco Messina, Eugenio Baroni, Arturo Martini, Renato Guttuso, Mario Mafai, Corrado Cagli.


- Wolfsoniana (Nervi): localizzata sulle arti decorative e di propaganda del periodo 1880-1945, la Wolfsoniana, partendo dal gusto per l’esotico diffusosi in Italia a fine ’800, si snoda attraverso le principali correnti linguistiche e espressive della prima metà del ’900, dall’Art Nouveau al Décò, dal Novecento al Razionalismo.
A documentare la complessità culturale dell’epoca contribuisce la straordinaria varietà di materiali (dipinti, sculture, arredi, arti decorative, oggetti d’uso quotidiano e design industriale).


- Lanterna: monumento simbolo della città, è il faro più alto del Mediterraneo, secondo in Europa ed è stato nei secoli torre di segnalazioni e di guardia armata, palcoscenico di funamboli, prigione.
E’ stata costruita nella sua forma attuale nel 1543, dopo la distruzione del vecchio faro avvenuta nel 1514. Lo scoglio su cui sorge è alto 40 metri, la torre 77 metri, la sua sommità si trova quindi a 117 metri sul livello del mare. La sua ottica rotante proietta luce sino a 57 km di distanza. Gli scalini da salire per arrivare alla prima terrazza (l’unica visitabile) sono 172.


- Museo di Villa Croce: questo museo vanta un patrimonio artistico di più di 3.000 opere di arte astratta italiana e straniera 1939-1980; arte genovese e ligure dalla seconda metà del ’900; grafica italiana del secondo ’900; e conserva l’importante collezione d’arte astratta Maria Cernuschi Ghiringhelli con oltre duecento opere di alcuni tra i più importanti artisti italiani.
Sono aperti al pubblico anche la biblioteca e l’archivio. 
 



Di seguito le tariffe ridotte per i soci Giano:



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Questi sono i primi passi con i quali, come associazione, vogliamo porci quali "interlocutori culturali" nella nostra città. 



Giano

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